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    January 19

    Cirano

    Venite pure avanti,
    vOi con il naso corto,
    signori imbellettati,
    iO + nn Vi sopportO
    infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

    Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
    buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
    godetevi il successo,
    godete finchè dura,
    che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
    e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
    Io sono solo un povero cadetto xò nn La sopporto la Gente
    ke nn sOGNa!
    Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco.

    Facciamola finita,
    venite tutti avanti nuovi protagonisti,
    politici rampanti,
    venite portaborse,
    ruffiani e mezze calze,
    feroci conduttori di trasmissioni false
    che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
    tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
    Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliata
    spiacere è il mio piacere, io amo essere odiata;
    coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco

    si spegne la mia rabbia e ricordo cn dolore
    ka a me è quASi proibitO il sogno di un amore;
    e quando sento il peso d' essere sempre sola
    mi chiudo in casa e piAngo in silenzio
    ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato, amo, ma son triste.

    Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
    se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
    e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
    le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
    tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
    Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco.

    Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
    ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
    Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
    tu solO puoi saLVarmi.
    tu solO e te lO scrivo:
    dev' esserci, lo sento,
    in terra o in cielo un posto
    dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
    Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
    io sono solo un' ombra e tu, il sole,
    ma tu, lo so, non ridi, dolcissimO signore
    ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
    perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano.

    Guccini.
    January 02

    Amore&Follia

    [Si racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualita' e i difetti dell'uomo si riunirono.
    Dopo che la Noia aveva sbadigliato per l'ennesima volta
    la Pazzia propose di andare a giocare a nascondino.
    La Curiosita' chiese: -A nascondino? Come si fa? -
    E' un gioco, spiego' la Follia, io mi copro gli occhi e incomincio a contare fino a un milione.
    Voi intanto Vi nascondete e quando non c'e' piu' nessuno in giro e io ho finito di contare,
    il primo di Voi che trovo rimane al mio posto a fare la guardia per continuare il gioco. L'Entusiasmo ballo' seguito dall' Euforia, dall'Allegria
    e fece tanti salti che fini' per convincere il Dubbio e l'Apatia,
    la quale non aveva mai voglia di fare nulla.
    Ma non tutti vollero partecipare...
    la Verita' preferi' non nascondersi;
    la Superbia disse che era un gioco molto sciocco
    e la Codardia preferi' non rischiare.
    - Uno, due, tre... -incomincio' a contare la Follia.
    La prima a nascondersi fu la Pigrizia, che si nascose dietro la prima pietra del cammino.
    La Fede sali' in cielo
    e l'Invidia si nascose dietro l'ombra del Trionfo che era riuscito a salire in cima all'albero piu' alto.
    La Generosita' invece non riusciva a nascondersi, ogni posto che trovava lo lasciava ai suoi amici.
    Un lago cristallino? Ideale per la Bellezza.
    Un cespuglio? Perfetto per la Timidezza.
    Un soffio di vento? Giusto per la Liberta'.
    Finche'la Generosita' decise di nascondersi dietro un raggio di sole.
    L'Egoismo invece si prese subito il posto migliore e superconfortevole, tutto per lui.
    La Bugia si nascose... veramente non si sa dove.
    la Passione e il Desiderio si nascosero nel centro di un vulcano.
    La Dimenticanza... non ce lo ricordiamo!
    Quando la Follia arrivo' a contare fino a 999.999,
    l' Amore ancora non aveva trovato un luogo per nascondersi, perche' erano tutti occupati.
    Alla fine vide un roseto e decise di nascondersi li', fra le bellissime rose.
    - Un milione!!!- disse la Follia che inizio' a cercare.
    La prima a farsi scoprire fu la Pigrizia.
    Poi la Fede.
    Poi la Passione e il Desiderio, che aveva sentito vibrare dentro il vulcano.
    Trovo' poi l'Invidia che si era nascosta dove stava il Trionfo.
    Camminando, vicino al lago trovo' la Bellezza;
    poi il Dubbio, il quale non aveva ancora deciso dove nascondersi.
    E poi uno dopo l'altro incontrò tutti gli altri, tranne Amore.
    La Follia inizio' a cercarlo dietro a ogni albero, sotto il ruscello, in cima alla montagna...
    e quando fu al punto di darsi per vinta, vide il roseto e inizio' a muovere i rami,
    quando all' improvviso si senti' un doloroso grido.
    Le spine avevano ferito negli occhi l'Amore!
    La Follia non seppe cosa fare e come chiedergli scusa.
    Pianse, prego', imploro' e chiese perdono.
    Da allora, da quando per la prima volta sulla terra si gioco' a nascondino:
    l'Amore fu cieco e la Follia non lo lasciò mai più.]